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Articolo inserito in data 23/12/2011 08:59:59
Complesso Fiume-Vento
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GROTTA DEL FIUME: ramo basso del Rinoceronte, verso il ramo New Mexico

Grotta del Fiume (Frasassi - Ancona): sesta puntata

Ramo basso del Rinoceronte, verso il ramo New Mexico

17-18 dicembre 2011

Normalmente pubblico una descrizione più o meno dettagliata degli itinerari che affronto in grotta, ma questa volta non lo farò per vari motivi:
- per rispetto a chi in quei luoghi lontani sta ancora esplorando;
- perché sono al corrente della delicatezza di alcuni ambienti e finché non si studierà un modo per preservarli (con percorsi segnalati e quindi obbligati, ad esempio, che permettano a chi capita in zona di trovare la strada "giusta" per progredire o uscirne senza frugare in ogni anfratto) non è il caso che diventi rilevante il numero di chi li frequenta;
- soprattutto perché, nonostante fosse consapevole delle mie propensioni divulgative, una persona che apprezzo molto ha avuto fiducia in me e contando sulla mia discrezione e sulla mia correttezza mi ha guidato laggiù fornendomi preziose indicazioni, permettendomi così di elaborare le cognizioni parziali che già avevo e finalmente visualizzare nella sua interezza il reale, complesso sviluppo della grotta del Fiume... grazie, Fabio!

Mi auguro però che presto o tardi i risultati delle esplorazioni degli ultimi anni vengano resi pubblici insieme ad un rilievo corretto e completo di questa grotta... in caso contrario ho la certezza che tali esplorazioni, certamente molto impegnative e importanti, risulterebbero superflue, letteralmente inutili perché la conoscenza ha valore solo se è condivisa e diventa in tal modo il punto di partenza per nuove scoperte.

Da segnalare che fra il Rinoceronte e il New Mexico c'è un labirinto fragile, tecnicamente complesso a causa dei numerosissimi traversi su sprofondamenti oscuri, fisicamente stressante per l'abnorme quantità di fango che caratterizza gli ambienti, che lentamente ti si arrampica addosso finendo per avvolgerti completamente, che riesce ad essere scivoloso dove servirebbe aderenza sulla roccia e tenuta sulle corde e appiccicoso dove sarebbe confortante non incontrare resistenza, che quando solidifica pare essere cemento... ma esteticamente splendido per la presenza di numerosissime, fantasiose, delicate concrezioni e di affascinanti, vastissimi, misteriosi laghi.
Praticando la speleologia da oltre 25 anni ed essendomi mosso spesso nella melma, che può risultare micidiale, delle grotte della Vena del Gesso Romagnola non ho avuto particolari problemi e anche la sola fessura affrontata si è dimostrata relativamente semplice, tuttavia mi sono accorto presto che in alcuni settori basta un minimo di disattenzione per perdere l'orientamento e costringere un visitatore inesperto ad una ricerca della via del ritorno che potrebbe diventare affannosa e di conseguenza vana...

Alcune foto sono di Fabrizio Bandini, dello Speleo Club Forlì

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