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Articolo inserito in data 12/01/2012 21:11:00
Libri: recensioni
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STEVE BERRY - "L'ultima cospirazione"

Steve Berry

"L'ultima cospirazione"

E' un romanzo giallo di facile lettura, anche se la trama appare a volte contorta, ma di mediocre interesse perché l'idea discreta, la precisa e dettagliata ricostruzione storico/religiosa, l'accurata descrizione di luoghi intriganti e la frequenza dei colpi di scena, risultano vanificate dalla banale caratterizzazione dei vari personaggi, piatti e indefiniti, e dalle loro eccessive, irrealistiche capacità o lacune, tanto che più che un thriller lo definirei un fantasy.

Il protagonista principale è Cotton Malone, un ex-agente operativo del Dipartimento di Giustizia americano che dopo essere stato ferito nel tentativo di sventare un attentato si è ritirato a Copenaghen, dove gestisce una libreria antiquaria. Lo ha supportato e consigliato nella scelta di vita il miliardario danese Henrik Thorvaldsen, il cui figlio, un giovane diplomatico, è stato assassinato proprio durante il drammatico episodio, nonostante il tempestivo intervento dell'agente americano.
La momentanea tranquillità di Malone termina quando assiste al furto della borsa di Stephanie Nelle, il suo diretto superiore al Dipartimento, che di passaggio in Danimarca l'ha contattato per una visita di cortesia, e al suicidio dell'enigmatico ladro il quale, inseguito e senza via di fuga, si getta dalla cima una torre.
La donna non vuole spiegare il reale motivo della sua presenza lì, ma l'istinto del protagonista lo porta ad indagare, a seguirla e a salvarla, dopo il tentativo fallito di acquisto di un libro raro ad un'asta, dall'approccio minaccioso, che diventa violento, di un personaggio misterioso e pericoloso, Raymond de Roquefort, supportato da vari uomini dall'aspetto simile a quello del borseggiatore suicida.
Stephanie capisce che non può riuscire nel suo intento da sola e chiarisce a Malone alcuni particolari, tuttavia restano inspiegabili gli ultimi eventi; è una donna concreta, determinata e testarda che a causa del carattere orgoglioso, duro e intransigente (... troppo!) ha contribuito non poco al fallimento del proprio matrimonio e che ora cerca risposte capaci di placare il complesso di colpa che tiene nascosto, il rimorso, la sensazione di vuoto: ha perso una decina di anni prima il marito Lars, suicidatosi in Francia, un uomo dotato di notevole intuizione e sensibilità, ma anche uno scrittore e studioso di esoterismo idealista, visionario e perciò da lei incompreso e sottovalutato, del quale le è stato spedito da non si sa chi il diario, e alcuni anni dopo il figlio Mark, con cui il rapporto era compromesso per gli stessi motivi, investito da una valanga sui Pirenei mentre presumibilmente stava cercando di dare un significato agli studi del padre, di riprenderne la ricerca, e mai più ritrovato.
Non sanno che de Roquefort sta per essere eletto Maestro dei Templari, l'ordine una volta potentissimo e segretamente sopravvissuto alle persecuzioni medioevali, non sanno che è accecato dall'ambizione di riportare i Templari allo scoperto, al posto di riguardo che reputa spetti loro, di vendicarne i torti subiti dalla Chiesa di Roma secoli prima, e non sanno che per fare ciò vuole assolutamente ritrovare l'immenso tesoro e soprattutto l'archivio di documenti da cui derivava l'eccezionale influenza economica e politica dell'ordine stesso, nascosti dai Cavalieri appena prima del suo scioglimento, della sua vera e propria distruzione; Lars aveva quasi svelato il mistero, si era fermato di fronte all'ultimo enigma in preda allo sconforto per il timore di essersi illuso, oppresso dal peso della solitudine, ed è perciò che il suo diario a lungo perduto poteva risultare di fondamentale importanza.

Si scopre pian piano che tutto è stato orchestrato dal precedente Maestro dei Templari, anziano, saggio ed estremamente lucido, a conoscenza degli studi di Lars e dei movimenti del figlio: alcuni adepti, che ne seguivano le mosse, avevano salvato Mark dalla valanga, in seguito il Maestro l'aveva scelto come proprio siniscalco e preparato per la successione con l'intento di contrastare le pericolose velleità di Raymond de Roquefort, potente e carismatico maresciallo della confraternita. Era stato previdente poi nell'istruire il fido Geoffrey, un giovane confratello dalle insospettabili capacità (... troppe!), in modo che fosse in grado di aiutare Mark, perché aveva capito che nel Conclave il vincente sarebbe stato de Roquefort, infine aveva fatto spedire il diario a Stephanie perché potesse incontrare nuovamente il figlio, supportarlo e soprattutto permettergli di completare la propria maturazione affrontando i gravissimi problemi famigliari insoluti.
Mark, grazie alle conoscenze e al coraggio di Geoffrey e in sua compagnia, riesce avventurosamente a fuggire dall'abbazia dei Templari portando con sé documenti che risulteranno di rilevante utilità per indirizzare correttamente l'indagine.

Un misterioso personaggio, una donna di colore estremamente abile (... troppo!), salva Malone un paio di volte e scompare furtiva, imprendibile; si capirà chi è solo quando riapparirà Thorvaldsen, anch'egli interessato alla ricerca principalmente per l'apprezzamento che provava nei confronti dell'amico Lars: si tratta della giovane Cassiopea Vitt, anch'essa amica del miliardario danese, anch'essa ricchissima,  mussulmana, eccentrica, una vera e propria amazzone che aveva il compito di tenersi nell'ombra e proteggere i protagonisti "buoni".

La parte principale della storia si svolge in Francia, nell'antico borgo di Rennes-le-Chateau, dove lo scrittore possedeva una casa ed era convinto di trovare fondamentali indicazioni per portare a termine il compito che si era prefissato. Qui infatti il parroco Sauniere, dopo aver forse ritrovato in un qualche altro luogo il tesoro, ne aveva sfruttato una minima parte per restaurare e ampliare la chiesa, costruire una villa e ridare vita, dignità e sfarzo alla piccola parrocchia, ma era morto nel 1917 rendendo partecipe del presunto segreto solo la sua governante/amante, una donna insondabile che l'aveva portato con sé nella tomba.
Il cimitero, dove sono lapidi e tombe di personaggi più antichi legati in vario modo alla storia, e la chiesa sono ricchi di complessi indizi che portano ad intricatissimi enigmi risolti tuttavia con notevole semplicità da Malone (... troppa!) grazie all'aiuto di Mark che, in fuga con Geoffrey, ha raggiunto l'abitazione del padre: ora il gruppo che lavora per comprendere, rivalutare e completare il lavoro di Lars, e per precedere de Roquefort,  è composto da 6 persone, tutte con motivazioni differenti. Stephanie ha inaspettatamente ritrovato il figlio e prova a ricostruire il rapporto con lui che, tuttavia, reagisce con freddezza.

I colpi di scena si susseguono, gli intrighi di de Roquefort anche, tuttavia i "buoni" sono molto più bravi e scaltri (... troppo!) e il "cattivo" è crudele, privo di scrupoli, ma ottuso (... troppo!), mentre i suoi aiutanti, in pratica i moderni Cavalieri Templari, risultano essere  poco più che inutili automi.

Lo scontro finale avviene fra le rovine della...

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