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Articolo inserito in data 19/10/2008 18:17:10
Unpinefo
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Secondo mese di scavi a UNPINEFO - 14 giugno 2008

Giornata di scavi importante perchè con l'aiuto di Pier e Maio del gruppo di Forlì ho compiuto alcune misurazioni relativamente precise all'interno di Unpinefo; il rilievo, approssimativo e parziale (sotto, davanti, sopra, ovunque ci sono terriccio e detriti da estrarre!), che ne ho ricavato è pubblicato qui sotto.

14/06/2008

Due note:
- il luogo assomiglia sempre più a un piccolo accampamento di Rom poveri; probabilmente verrebbe scartato anche dall'ultimo degli Albanesi sbarcato in gommone... speriamo che le ronde padane non arrivino fin quassù!
- togliere le tonnellate di detrito che per un qualche motivo tappano una grotta regala la sensazione di vederla nascere, l'impressione di percepirne la crescita: ogni volta è diversa, cambia forma, ispira ipotesi che puntualmente vengono smentite, uno spazio vuoto che si modifica, si crea sotto i nostri occhi limitato da pareti rocciose che siamo noi stessi a "creare" scavando. Così ognuno di noi "vive" questa grotta, la sente in modo personale.

Ecco la situazione ad oggi:
- dal pozzo si passa a una camerina il cui piano di calpestio è formato dal solito terriccio/detrito che andrà asportato totalmente per riuscire a capire se si tratta di un ulteriore salto, di una grande marmitta o del possibile ingresso del meandro che segue; l'attuale altezza supera il metro e mezzo e non si riesce ad intuire a che profondità possa trovarsi la base definitiva perchè le pareti tendono a scendere verticali. Entrando nel vano di forma pressochè circolare si tiene direzione 310°.
- il meandro è introdotto da un gradino, un restringimento in cui i margini quasi arrivano a toccarsi, quindi volta nettamente a destra (direzione 30°). Anche in questo le pareti scendono verticalmente e il piano di calpestio è formato da terriccio che si toglie con estrema facilità. Colpiscono due sue caratteristiche: è perfettamente rettilineo, per ora lungo 2 metri e ampio più o meno 60 cm, in pratica un corridoio regolare che pare terminare in un piccolo slargo tondeggiante; nelle pareti è presente una evidente frattura quasi orizzontale che sembra definire in parte il soffitto e si prolunga fino al pozzo attraversando la camerina (ne risulta che il soffitto del meandro e quello della camerina sono praticamente allo stesso livello).
- in alto si notano due piccoli arrivi che subito si chiudono con tappi di terra, uno nella camerina e l'altro in fondo al meandro.

Abbiamo lavorato anche con bussola e cordella (che non si sappia in giro...) e con i dati ricavati disegnato un primo rilievo sufficientemente preciso... o almeno in grado di chiarire quanto ho appena scritto...

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