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Articolo inserito in data 21/10/2008 22:22:35
In Sardegna
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SARDEGNA 2008: in gennaio a Cala Gonone - Falesia: GROTTONE DI BIDDIRISCOTTAI

Protagonisti: Gianluca "jnn" (dalle nebbie di Forlì), Giuliano "il freccia", Lorenzo "uot", Marcello "il leone", Marco "herr", Roberto e Stefano "il nobile" (tutti da valli e monti trentini), con la partecipazione straordinaria di Gianfranco (dalle lande magiche e selvagge del Supramonte).

Falesia: Grottone di Biddiriscottai (Cala Gonone - Nuoro)

Via Heinz - 5c
Via Il Bimbi - 6a
Via Guardia e Ladri - 6a

03/01/2008

Siamo a Cala Gonone: viaggio relativamente comodo (stesi per terra e svegli tutta la notte), appartamento notevole (8 posti, 2 bagni, sul lungomare nord), tempo mediocre (ha spiovigginato fino a 5 minuti fa), temperatura piacevolissima (fra i 10 e i 15 gradi), pc card senza campo (cazzo!).
Ora mangeremo una piccola parte dell'enorme spesa che abbiamo fatto, poi partiremo a piedi per "andare a fare due tiri" a Biddiriscottai... è una frase caratteristica di Marcello che credo sentirò dire parecchie volte in questi giorni; tradotto significa: "... arrampicheremo fino a che ci sarà luce e tu (cioè io) tornerai a casa piegato in due..."
Prima di partire cercherò di contattare Gianfranco.

... incredibilmente è spuntato il sole e la temperatura si è ulteriormente alzata, tanto da permetterci di restare a lungo in maglietta.
La roccia è umida per cui abbiamo lasciato un paio di climbers apripista (Marco e Roberto) e proseguito sulla scogliera aldilà della falesia attrezzata di Biddiriscottai con l'intento di avvicinarci il più possibile al grottone dei Colombi.
Il luogo è splendido; si cammina lungo una cengia e spesso si è costretti ad arrampicare su una roccia strepitosa. Abbiamo aggirato un salto di almeno 20 metri, rasentato un invitante cunicolo con evidenti tracce di scorrimento idrico (non ho portato fonti luminose, per cui sono rimasto con la curiosità di sapere cosa c'è oltre i 10 metri illuminati naturalmente) e ci siamo fermati dopo una quarantina di minuti di fronte al motivo per il quale nelle guide è segnato che le zone più a nord sono raggiungibili solo via mare: la terra, cioè la cengia, letteralmente sparisce lasciando spazio ad altissime pareti strapiombanti rese concave dal moto ondoso!
Di ritorno (in tutto per arrivare da Cala Gonone al punto più lontano e tornare occorrono un paio di ore) ci siamo fermati per i "due tiri", e abbiamo fatto notte!
Su placca umida non è stato possibile provare gradi elevati, ma qui le vie sono talmente belle che nessuno si è lamentato: "Heinz" è un 5c facile e divertente (diedro con rovesci e spigolo), "Il Bimbi" e "Guardia e Ladri" sono 6a più tecnici, di equilibrio, con tettuccio iniziale, svasi e un paio di bucanotti monodito (manca il primo spit utilizzabile per entrambi i tiri, per cui la partenza strapiombante risulta piuttosto delicata!).

Ora sono in branda; ho cenato con spaghetti alle veraci e sto per svenire... non dormo da 42 ore!
Il cielo è stellato e domani arrampicheremo a cala Fuili.
'notte.

...

     
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