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Articolo inserito in data 17/08/2009 15:46:41
Varie in grotta
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RILIEVO IPOGEO nella grotta Brussi, con Teo e Max - 16 agosto 2009

Esistono fondamentalmente 3 motivi per "disegnare" una grotta:
1) sapere come si sviluppa e conoscerne le dimensioni, di conseguenza favorirne l'esplorazione;
2) avere uno strumento che permetta di rapportarla con le altre vicine, quindi posizionarla nel bacino idrografico alla quale appartiene;
3) fornire uno mappa utile per orientarvisi nelle future ripetizioni.

L'esecuzione di un rilievo ipogeo, la registrazione cioè di dati utili sul posto, e la restituzione grafica dello stesso, la trasformazione cioè di tali misure in disegni, sono operazioni che fra le altre hanno una caratteristica piuttosto curiosa: finchè non ha provato, la maggior parte degli speleologi vi si tiene con varie scuse a "distanza di sicurezza", quando però supera il confine e prova ad esibirsi con bussola, eclimetro, rotella metrica, o a girovagare per antri sconosciuti visionando piante e sezioni e in tal modo individuando punti significativi e rami altrimenti ignorati, può capitare, e non è raro, che venga conquistata da questa pratica, sentendo così il bisogno di impararne le regole.
E' particolare poi l'emozione di veder crescere nel foglio di carta millimetrata una creatura derivante da numeri ottenuti in grotta, apparentemente confusi e irrilevanti, e accorgersi che sempre più descrive con accuratezza gli spazi che in questa abbiamo esplorato o percorso.

Matteo "il presidente" Turci e Max "collina" Mambelli sono due amici dello Speleo Club Forlì che stanno preparandosi per sostenere l'esame di I.S. della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI: nella pratica sono relativamente tranquilli, per quanto lo si riesca ad essere prima di una simile prova, perchè possono contare sulla preziosa esperienza fatta frequentando per molti anni grotte più o meno complesse e impegnative, e collaborando col gruppo alla progettazione e all'esecuzione di un numero notevole di corsi sezionali; stanno poi studiando come non facevano da tempo per dare un ordine alle sufficienti,a volte discrete, conoscenze in campo geologico, legislativo, tecnico e tecnologico, e infine ideando e compilando un'interessante tesina, una lezione da presentare a istruttori ed esaminandi durante la sessione.

Restava da riempire la casella del "rilievo". Il nostro gruppo non ha grande esperienza in questo settore e di conseguenza vengono ad essere sempre gli stessi che vi si dedicano. Matteo e Max hanno più volte collaborato, ma sempre con un ruolo marginale, per cui è stato necessario partire da capo: qualche uscita con funzioni di supporto per imparare come si "opera sul campo", seguite da un paio di lezioni teoriche, ore di spiegazioni e calcoli con cartine, teorie di numeri, gomme e matite, goniometri e squadre, scarabocchi che man mano diventavono più comprensibili... ed oggi, finalmente, in grotta per conto proprio, con quaderni, schede e delicati strumenti in mano ad artisti sensibili, a scienziati precisi che fino a non troppo tempo fa erano avevano le movenze e la grazia di un bufalo infastidito... quasi un miracolo!

Io ho scelto il luogo, mai visto da loro, ho fatto da supervisore e qualche foto, intervenendo solo ogni tanto per confermare le decisioni già prese dai due; mi ha stupito positivamente l'impegno, mi hanno stupito la volontà di imparare nel modo giusto, il continuo confronto costruttivo che li ha portati a ricavare una serie di misure razionali ed esatte, mi hanno stupito la costanza nei miglioramenti, la pignoleria che li portava ad annotare particolari minimi, ma importanti, in un ambiente poco adatto per tali operazioni (un meandro scomodo, basso, con tante anse, fangoso... nei Gessi non è che possiamo aspettarci molto di più...).

Ora dovranno restituire il rilievo e presentarmi indipendentemente i grafici, poi ci troveremo e discuteremo sui risultati.

Non so come andrà il loro esame (mi auguro bene, perchè lo meritano), ma certamente adesso ho la consapevolezza di poter contare nel gruppo su due persone che non solo sanno andare in grotta dimostrandosi affidabili, ma sono anche... speleologi!

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