Home

gianlucacarboni.it


° Speleologia
° Alpinismo
° Arrampicata
° Escursionismo
° Torrentismo
° Turismo culturale
° Musica


 
stampa questa pagina web | . 1350139
 
Articolo inserito in data 02/03/2011 22:01:25
Emilia Romagna-Toscana
letto 3221 volte in 3422 giorni (0,94)
Sentiero sul versante orientale della VALLE DEL FANTELLA

Sentiero: strada "Fantella-Montalto" - Pian Zucchero - casa Trova - Piancornio - Pian Maggiore - Val di Castagno - Campo d'Ortale - monte Altaccio - Pian dei Toschi - Montellero di sopra - Pian dei Toschi - Baldella - Campastrone - casa Nuova - strada "Fantella-Montalto" (Forlì-Cesena)

difficoltà: E

26/02/2011

Itinerari di questo tipo, in parte su sentiero non segnato, pur non evidenziando particolari difficoltà necessitano di un minimo di esperienza, capacità di orientamento, utilizzo di una o più carte sulle quali individuare il possibile percorso. L'uso di GPS e altimetro facilitano notevolmente il compito.

La valle del Fantella è caratterizzata dalla presenza di numerosi, pittoreschi casolari isolati, in uso e più o meno ristrutturati se vicino a strade transitabili, in abbandono se relativamente distanti dalle stesse. Tramite un sentiero (Fantella-Sant'Agata) segnato è possibile risalirne un settore rilevante restando a lungo nei pressi del torrente; sul crinale ad est passa il sentiero degli Alpini mentre verso ovest è semplice percorrere la cresta che porta in cima al monte Tiravento.

I tanti casolari sparsi sono collegati fra loro e alle vie principali, per cui esiste una rete di tracce a volte infrascate e vecchie piste tuttora utilizzabili per muoversi a piedi e provare a raggiungerli.

Questa volta non ho una meta precisa, ma semplicemente l'idea di arrivare in un qualche modo dal sentiero 335 di fondovalle al 301 (sentiero degli Alpini) visitando la valle laterale il cui torrente sbocca nel Fantella nei pressi di Calbolano. Per scendere sfrutterò lo stesso 301 e il 333.
Mi interessano soprattutto i casolari che dovrei incontrare salendo, almeno 4: Piancornio, Pian Maggiore, Val di Castagno e Campo d'Ortale.

Evidente quindi l'importanza di avere cartine escursionistiche dettagliate e una sufficiente capacità di "leggere" il territorio.
Il percorso si è rivelato più facile del previsto perché è ben battuta la traccia individuata e nella parte alta si trasforma in una pista, che però può trarre in inganno passando distante da Campo d'Ortale.

Mi hanno guidato anche istinto e curiosità, nel senso che non mi sono posto il problema di compiere un preciso itinerario in un certo tempo, ma ho fatto alcune deviazioni (descritte brevemente in seguito) e mi sono attardato nei pressi dei vari ruderi alla ricerca di scorci da fotografare.
Una volta ottenuta la consapevolezza di essere sulla via corretta, ho raggiunto località vicine, e molte altre, visto il numero di diramazioni presenti, ne avrei potute toccare (il tutto per dire che un escursionista che eventualmente seguisse le mie tracce avrà occasione di prolungare, semplificare o semplicemente modificare a piacimento il percorso. Io ho camminato per 5h circa, e superato 700 metri di dislivello.

Descrizione e coordinate dei punti significativi

- Seguiamo da Forlì l'ex SS 9 ter del Rabbi (ora SP 3) che, come suggerisce il nome, percorre verso l'Appennino la valle del fiume Rabbi. Superiamo Predappio, Tontola e Strada San Zeno, dove lasciamo a sinistra la diramazione per Galeata, quindi ignoriamo quella a destra per Rocca San Casciano. Al km.32 (8 chilometri prima di Premilcuore) incontriamo la località Ponte Fantella e subito dopo, ben segnalata, la deviazione che ci interessa, quella a sinistra per Fantella e Montalto: la risaliamo per 4,5 chilometri e parcheggiamo appena prima di una curva a destra, nei pressi di una pista che scende a sinistra.
Una freccia in legno (Campastrone) indica che da qui parte il sentiero 335:

coordinate ED50: N 43°59'17,0" - E 11°50'20,5" (inizio sentiero 335)
quota:                  502m slm

- La pista cala ripidamente verso il torrente; aldilà del ponte si biforca: a destra si andrebbe sul 335A (indicazione in legno per Campastrone, Santa Sofia), mentre noi proseguiremo dritto, in piano, sul 335:

coordinate ED50: N 43°59'17,3" - E 11°50'26,4" (incrocio sentieri 335 - 335A)
quota:                  435m slm

- Prima però prendiamo la traccia a destra della stradina in salita per Campastrone, che lungo la sponda del Fantella, poi su quella di un affluente, porta in breve a una piccola, bella casa, il mulinetto di Geppino:

coordinate ED50: N 43°59'14,1" - E 11°50'29,8"
quota:                  442m slm

- Torniamo al bivio e continuiamo sul 335 arrivando subito al casolare di Pian Zucchero, attualmente in ristrutturazione: 
 
coordinate ED50: N 43°59'19,8" - E 11°50'29,9"
quota:                  434m slm

- Superiamo un cancellino in legno, saliamo su pista che tende a sinistra e dopo aver oltrepassato un rigagnolo giungiamo di fronte ai suggestivi ruderi di casa Trova, la cui importanza storica (ha origini antiche, probabilmente risalenti al 1400, ed è descritta su varie pubblicazioni inerenti all'architettura rurale della Romagna) non ne ha evitato l'abbandono e il conseguente, irrimediabile, degrado:

coordinate ED50: N 43°59'26,5" - E 11°50'40,8"
quota:                  459m slm

- Restiamo sul sentiero e lasciamo a sinistra ciò che resta della costruzione; dopo un rustico cancellino camminiamo per una dozzina di minuti ignorando alcune labili tracce secondarie, fino a quando notiamo un'evidente diramazione che guadagna quota a destra:

coordinate ED50: N 43°59'46,7" - E 11°50'50,3" (bivio su 335)
quota:                  421m slm

- Da segnalare che in questo punto siamo a meno di 200 metri dal complesso di edifici di Calbolano, che incontreremmo mantenendoci sul 335; andiamo invece a destra e subito ci immettiamo in una vecchia mulattiera che seguiamo, di nuovo a destra, in salita continua.
Arriviamo ai ruderi del casolare di Piancornio, in bella posizione panoramica (verso sud, con l'alta valle del Fantella e la chiesa di S.Eufemia): 

coordinate ED50: N 43°59'43,2" - E 11°50'58,7"
quota:                  496m slm

- Più in alto, poco dopo l'incrocio con un sentiero che scende da destra, passiamo accanto a un piccolo, rustico manufatto in parte interrato: pare un tombino aperto sulla fronte, una minuscola cameretta che probabilmente protegge o segnala qualcosa in relazione all'utilizzo di acqua.
Subito la traccia si biforca: restiamo a destra e sbuchiamo in un grande pascolo. Avanti, a sinistra, spiccano i ruderi di Pian Maggiore; splendidi sono il loro isolamento e la posizione panoramica (verso ovest c'è la valle del Fantella, mentre a nord e ad est si apprezza la valle secondaria che stiamo risalendo, col suo versante settentrionale particolarmente dirupato e selvaggio):

coordinate ED50: N 43°59'41,4" - E 11°51'20,5"
quota:                  578m slm

- Quella che oramai è una pista passa qualche decina di metri a destra di ciò che resta del casolare e prosegue prima verso sud-est, poi decisamente verso sud, fino a incontrare i ruderi di Val di Castagno:

coordinate ED50: N 43°59'25,8" - E 11°51'33,4"
quota:                  608m slm

- Anche questi sono pittoreschi, affascinanti; su un muro semicrollato c'è ancora la vecchia targhetta con il numero civico 52.
Andiamo oltre ignorando una pista che si stacca a destra. Scendiamo blandamente a guadare il torrente e risaliamo nel versante opposto, in direzione nord-est.
Le condizioni dello stradello diventano discrete, tuttavia ad un tornante a destra lo lasciamo per raggiungere, tramite una breve diramazione a sinistra, un pascolo aldilà del quale, sulla destra, sono visibili i notevoli ruderi di Campo d'Ortale, caratterizzati da un elegante, sorprendente loggiato:

coordinate ED50: N 43°59'29,7" - E 11°51'47,2" (bivio su pista per Val di Castagno)
quota:                  638m slm

coordinate ED50: N 43°59'29,9" - E 11°51'53,4" (Campo d'Ortale)
quota:                  630m slm

- Lasciamo il casolare e proseguiamo su un bel sentiero che ci porta a un altro campo: la presenza di vari grandi pascoli e la vicinanza di una pista percorribile con trattori o jeep ci fa supporre che in stagioni opportune la zona venga ancora regolarmente utilizzata per l'allevamento di bovini e ovini.
A sinistra del prato superiamo un rigagnolo e risaliamo su una ripida mulattiera particolarmente disastrata; sbuchiamo in una sterrata dove risultano evidenti, sia a destra che a sinistra, i segnavia del CAI. Siamo quindi giunti sul crinale, dove passa il sentiero degli Alpini:

coordinate ED50: N 43°59'20,0" - E 11°52'14,8" (1° bivio su 301)
quota:                  711m slm

- Andiamo a destra. I segnavia ci indicano dove lasciare la strada (che certamente scende a Val di Castagno toccando il punto in cui l'avevamo abbandonata per dirigerci verso Campo d'Ortale) a favore del sentiero che si stacca a sinistra:

coordinate ED50: N 43°59'10,0" - E 11°52'09,1" (2° bivio su 301)
quota:                  716m

- Il percorso è piacevole, in parte in un rado bosco, transita nei pressi della cima del monte Altaccio e ci conduce a Pian dei Toschi. Teniamo il pascolo, esteso e tranquillo, a sinistra e arriviamo a un'importante pista forestale; frecce in legno segnalano a sinistra l'itinerario per Camposonaldo e a destra quello per poggio Montironi (301):

coordinate ED50: N 43°58'48,4" - E 11°51'53,5" (3° bivio su 301)
quota:                  750m

- Raggiungiamo a sinistra i vicini ruderi del casolare di Pian dei Toschi, quindi continuiamo nella stessa direzione fino a quelli di Montellero di sopra:

coordinate ED50: N 43°58'46,2" - E 11°52'04,0" (Pian dei Toschi)
quota:                  748m

coordinate ED50: N 43°58'27,8" - E 11°52'36,5" (Montellero di sopra)
quota:                  692m

- La strada offre belle viste su valli e colli, e il paesaggio risulta interessante perché modificato dall'uomo solo in passato, quando i vari casolari erano abitati, con lo scopo di ottenere terreni adatti alle coltivazioni o al pascolo; non vi sono manufatti moderni, se si escludono lontani tralicci e qualche rustico capannotto di caccia, con le brevi piste per arrivarvi.
Retrocediamo a Pian dei Toschi e andiamo oltre sulla sterrata in blanda ascesa; sulla destra, di fronte ai miseri ruderi di quello che un tempo era il casolare di Baldella, troviamo l'innesto del sentiero che ci interessa, segnalato da una freccia in legno (Campastrone - 333):

coordinate ED50: N 43°58'43,4" - E 11°51'23,5" (Baldella, incrocio sentieri 301 - 333)
quota:                  782m

- La discesa è ripida; rompono la monotonia i tratti panoramici (vedute a destra verso il settore della valle del Fantella in cui abbiamo lasciato l'auto e a sinistra verso la parte alta della stessa e una sottostante valletta secondaria) e i pochi resti di una casa oramai quasi totalmente ricoperti dalla vegetazione selvatica:

coordinate ED50: N 43°58'52,9" - E 11°50'53,4"
quota:                  575m

- Entriamo in un bosco di conifere e arriviamo a Campastrone, un casolare in ottimo stato e bella posizione, utilizzato come base scout:

coordinate ED50: N 43°59'02,3" - E 11°50'36,2" (Campastrone, incrocio sentieri 333 - 335A)
quota:                  575m slm

- Prendiamo la pista che scende a destra (sentiero 335A) e prima di giungere al ponte sul Fantella incontrato a inizio escursione, passiamo a fianco della piccola costruzione chiamata Mulinetto e di casa Nuova, perfettamente recuperata:

coordinate ED50: N 43°59'06,9" - E 11°50'53,7" (Mulinetto)
quota:                  520m slm

coordinate ED50: N 43°59'12,5" - E 11°50'35,0" (casa Nuova)
quota:                  472m slm

- A sinistra, aldilà del ponte, la ripida stradina che già conosciamo ci permette di salire fino al punto in cui abbiamo lasciato l'auto.

"Torrente Fantella (dal ponte nei pressi del casolare di Pian Zucchero)"

 

"Torrente Fantella (dal ponte nei pressi del casolare di Pian Zucchero)"

 

"Mulinetto di Geppino"

 

"Mulinetto di Geppino"

 

"Mulinetto di Geppino"

 

"Mulinetto di Geppino"

 

"Casa Trova"

 

"Casa Trova"

 

"Casa Trova"

 

"Casa Trova"

 

"Casolare di Piancornio"

 

"Casolare di Piancornio"

 

"Piccolo vano sotterraneo, probabilmente una protezione o una segnalazione di qualcosa in relazione all'utilizzo di acqua, andando verso Pian Maggiore"

 

"Casolare di Pian Maggiore"

 

"Casolare di Pian Maggiore"

 

"Casolare di Pian Maggiore"

 

"Casolare di Pian Maggiore"

 

"Casolare di Pian Maggiore"

 

"Casolare di Pian Maggiore"

 

"Casolare di Pian Maggiore"

 

"Pista, pascolo e valle, andando verso Val di Castagno"

 

"Casolare di Val di Castagno"

 

"Casolare di Val di Castagno"

 

"Casolare di Val di Castagno"

 

"Casolare di Val di Castagno"

 

"Casolare di Val di Castagno"

 

"Casolare di Val di Castagno"

 

"Pascolo nei pressi del casolare di Val di Castagno"

 

"Pista, andando verso Campo d'Ortale"

 

"Casolare di Campo d'Ortale"

 

"Casolare di Campo d'Ortale"

 

"Casolare di Campo d'Ortale"

 

"Casolare di Campo d'Ortale"

 

"Casolare di Campo d'Ortale"

 

"Casolare di Campo d'Ortale"

 

"Casolare di Campo d'Ortale"

 

"Mulattiera, salendo verso il crinale e il sentiero degli Alpini"

 

"Casolare di Pian dei Toschi"

 

"Casolare di Pian dei Toschi"

 

"Casolare di Pian dei Toschi"

 

"Casolare di Pian dei Toschi"

 

"Casolare di Montellero di sopra"

 

"Casolare di Montellero di sopra"

 

"Casolare di Montellero di sopra"

 

"Casolare di Baldella"

 

"Casa a q. 575, fra Baldella e Campastrone"

 

"Casolare di Campastrone"

 

"Mulinetto"

 

"Casa Nuova"

...

     
gianlucacarboni.it © Copyright 2008-2020      Tutti i diritti su testi e immagini sono riservati