Itinerario
Valliera (Castelmagno) - La Bastia - Cresta del Balou - Rocca della Cernauda (2284m) - Cresta del Balou - Rocca Albert (2139m) - Monte Plum (2091m) - Colle della Margherita - Grange Sarià - Valliera
Dati tecnici
- Zona: Alpi Cozie Meridionali: valle Grana
- Quota partenza: 1520 m
- Quota massima: 2284 m
- Dislivello: 900 m
- Tempo totale: 5h 15'
- Difficoltà: E - EE+ la via per la cima e la cresta della rocca Albert
Descrizione
Percorrendo la valle Grana troviamo a destra, appena prima di Castelmagno, una stretta stradina che sale agli splendidi borghi di Colletto prima e Valliera poi. Non è agevole arrivare e sostare lassù perché sono rare le piazzole in cui 2 auto possono incrociarsi - nel periodo estivo dovrebbe essere attivo un semaforo per il senso unico alternato - e quasi inesistenti gli spazi dove parcheggiare. In realtà noi non abbiamo riscontrato problemi avendo scelto per l'escursione un giorno feriale di maggio: dalla prima mattina al tardo pomeriggio nessuno abbiamo incontrato, né in auto, né a piedi!
Dai pressi della chiesetta di S.Margherita a Valliera, ci incamminiamo sulla carrareccia verso ovest restando a sinistra nei due bivi successivi (segnavia R16 per cresta del Balou) e passando nei pressi di Batuira, pittoresco nucleo di vecchie case.
Giunti in località La Bastia lasciamo la strada, che diventa poi un sentiero proseguendo verso il monte Crocetta e il santuario di San Magno, per deviare a destra su una traccia che sale ripida e continua verso nord (segnavia R16 per cresta del Balou e colle della Margherita).
Mancanza di allenamento e peso eccessivo dovuto all'età e agli ozi invernali rendono il mio cammino su questo tratto del percorso un vero e proprio calvario: 500 metri di dislivello in meno di 2 chilometri di cammino, senza un attimo di tregua. Maledico la mia ossessione per creste e cime quando potrei tranquillamente trascorrere le giornate spaparanzato su un lettino in una spiaggia della riviera Romagnola, a due passi da casa!
Il crinale secondario che stiamo risalendo termina finalmente in quello principale che collega la rocca della Cernauda a ovest col monte Plum e il monte Chialmo a est: un cartello ci indica che siamo a quota 2170 sulla cresta del Balou.
Mi siedo per terra e rimuginando cerco di riprendere fiato, poi partiamo e rapidamente raggiungiamo a sinistra la rocca della Cernauda, prima cima della giornata.
Mi accorgo della bellezza del panorama circolare e della tranquillità del luogo solo ora: fra le montagne attorno riconosco il monte Tibert e la punta Tempesta, quelle lungo il crinale che va dalla cima Fauniera alla cima Viribianc e a nord l'affascinante Monviso, in parte coperto dalle nubi. A est è evidente tutto il percorso che stiamo per affrontare, più in là c'è la pianura.
Retrocediamo fino al cartello "Cresta del Balou" e proseguiamo verso est.
Distinguiamo chiaramente un lungo tratto del sentiero e presto ho conferma di un dubbio che mi era venuto in cima alla Cernauda: il percorso segnato aggira a destra la rocca Albert, evitando quindi quella che, per l'aspetto arcigno, pare essere la vetta più interessante del crinale.
Non ho un piano B perché non conosco la zona e sono rarissime le notizie inerenti in rete: di certo il versante della montagna verso cui stiamo procedendo non è attaccabile perché caratterizzato da rocce lisce fortemente inclinate, da ripidissimi pendii erbosi e da un'altezza di almeno 50 metri, mentre quello opposto, a nord, da lontano sembrava addirittura verticale.
"Forse più avanti sarà possibile tornare sul crinale e retrocedere sulla linea spartiacque salendo fino alla cima": non so se stessi parlando o solo riflettendo, tuttavia ricordo bene il momento in cui si è interrotto il flusso di pensieri perché è quello in cui ho visto una decina di metri sopra a noi, appoggiato a una roccia, un provvidenziale cartello con l'indicazione "Percorso esposto via Cresta Rocca Bert"!
Raggiungiamo una selletta dalla quale è evidente la tracciola da seguire: guadagna quota tagliando verso nord un infido pendio erboso e raggiunge una dorsale che pare molto vicina alla sommità. Occorrono prudenza e attenzione, ma con buone condizioni del terreno non è difficile superare questo tratto potenzialmente pericoloso.
Ci fermiamo per qualche minuto nei pressi della piccola croce con libro di vetta e ci troviamo a considerare quanto dopo tanti anni ed esperienze continui a risultare sorprendente la montagna: fino a 20 minuti fa la fatica era amplificata dalla demoralizzante convinzione di dover rinunciare a una vetta che in quel momento sembrava essere di importanza capitale, mentre ora siamo qui, entusiasti d'aver raggiunto la cima del nostro piccolo Everest e con la prospettiva allettante di percorrere l'elegante cresta che davanti a noi indica la via per la prossima meta.
E' un itinerario molto suggestivo questo sulla cresta della rocca Albert: aereo, a tratti esposto sia a destra che a sinistra, con passaggi semplici, ma obbligati, in un ambiente isolato e impervio dove è tanto piacevole lasciare spazio all'emozione quanto necessario mantenere la concentrazione.
Scendiamo infine ad una larga sella erbosa dove ci fermiamo a mangiare un paio di barrette e a mirare il fondo di una bottiglia di birra.
Resta da percorrere la parte facile dell'itinerario: saliamo in cima al monte Plum (segnavia per colle della Margherita), investiamo qualche minuto per fotografare un pittoresco torrione roccioso isolato, superiamo un'ultima altura erbosa e scendiamo al passo.
Lungo il crinale si potrebbe proseguire verso la cima del monte Chialmo e oltre, ma noi deviamo a destra invertendo quasi la direzione per raggiungere 250 metri circa più in basso la grange Sarià: è un importante alpeggio sulla via del rientro a Valliera, che percorriamo affrettandoci perché la breve vacanza nelle Cozie è terminata ed entro notte dobbiamo essere in Romagna.
Valliera
Comba di Narbona e monte Tibert, dai pressi della cresta del Balou
Rocca Albert e crinale verso il monte Plum e il monte Chialmo, dalla cresta del Balou
Cresta del Balou, rocca Albert, monte Plum e monte Chialmo, dalla cima della rocca della Cernauda
Monte Tibert e la punta Tempesta, dalla cima della rocca della Cernauda
Verso la cima della rocca Albert (tratto esposto)
Verso la cima della rocca Albert (tratto esposto)
Verso la cima della rocca Albert (tratto esposto)
Cima della rocca Albert
Cima della rocca Albert e cresta del Balou
Cima della rocca Albert e cresta del Balou
Cresta della rocca Albert
Cresta della rocca Albert
Rocca Albert, dalla cresta
Cresta della rocca Albert
Cresta della rocca Albert
Cresta del Balou, rocca della Cernauda (fra le nuvole) e rocca Albert
Rocca Albert, dalla cresta
Cresta della rocca Albert
Sella fra la rocca Albert (sullo sfondo) e il monte Plum
Verso la cima del monte Plum
Torrione roccioso nei pressi della cima del monte Plum
Torrione roccioso nei pressi della cima del monte Plum
Torrione roccioso nei pressi della cima del monte Plum
Lungo il bel sentiero che scende dal colle della Margherita alla grange Sarià
Lungo il bel sentiero che scende dal colle della Margherita alla grange Sarià
Galleria fotografica
Dettagli
- Zona: Piemonte
- Attività: Escursionismo
- Periodo: Maggio 2026