Urbino - Oratorio di S.Giovanni Battista

Turismo • Marche • Marzo 2026

Descrizione

Siamo nel centro storico di Urbino: dal parcheggio di piazza Mercatale si va in via Giuseppe Mazzini e da qui si sale a destra lungo la scalinata San Giovanni; al termine, entrando in via Federico Barocci, si nota a sinistra il discreto ingresso di uno dei luoghi più suggestivi delle Marche.

L'oratorio risale alla seconda metà del XIV secolo e fu costruito come sede di una confraternita.
L'interno ha una struttura semplice, ma la bellissima volta lignea a carena di nave e il prezioso ciclo di affreschi che ricopre quasi interamente le pareti dell'unica navata destano in un attimo emozioni difficili da descrivere: in silenzio si osservano le immagini e ci si lascia ammaliare dai colori brillanti, delle figure eleganti, raffinate, dalle scene ricche di dettagli che ad ogni sguardo paiono aumentare.

Questi affreschi, realizzati attorno al 1416 da Lorenzo e Jacopo Salimbeni, artisti marchigiani che lavorarono anche in Umbria pur non spostandosi mai troppo dalla terra natale, rappresentano uno dei vertici del gotico internazionale in Italia, e in particolare un momento di passaggio fra l'epoca artistica medievale, della quale mantengono la raffinatezza decorativa, e quella rinascimentale, evidente nell'uso razionale dello spazio, nella luce, nell'armonia della composizione, nella ricerca di una rappresentazione fedele, realistica dei personaggi.

La grandiosa "Crocifissione" nella parete di fondo è un potente, drammatico capolavoro e inevitabilmente attira l'attenzione con le sue mille figure in mille atteggiamenti e comportamenti differenti, dal cagnetto che si gratta in basso a sinistra al demone che si impossessa dell'anima appollaiato sulla croce in alto a destra.
Ci si può poi concentrare sulle "Storie della vita di San Giovanni" che ricoprono interamente la parete destra, illustrate in grandi riquadri dove si mescolano scene sacre ad animati episodi di vita reale che rendono la narrazione vivace e coinvolgente: i personaggi hanno spesso espressioni e pose realistiche, dialogano fra loro, partecipano, hanno interessi, sono eleganti e alla moda, sono coinvolti, o curiosi, o indifferenti a ciò che succede: più si osserva, più si notano particolari che sorprendono per la naturalezza, come l'uomo che si sta spogliando in riva al fiume nella scena del Battesimo dei fedeli, o addirittura strappano un sorriso come nello stesso riquadro lo scorcio in alto dove fra alcuni avventori seduti a un tavolo un probabile ubriacone beve attaccandosi direttamente alla brocca.

Dalla finestra della camera contigua all'aula affrescata è splendido il panorama verso il centro monumentale di Urbino.
Infine, essendo arrivati qui e approfittando della possibilità di acquistare un conveniente biglietto cumulativo, è un'ottima idea quella di visitare il vicino oratorio di S.Giuseppe: è un luogo differente per stile (risale al XVI secolo) e importanza artistica, ma interessante, piacevole, e soprattutto conserva il "Presepe" di Federico Brandani, una grande composizione manierista in stucco di sorprendente bellezza.

... l'artista ha forse ecceduto nel sottolineare il concetto? La colomba pare un falco in picchiata! Sono bellissimi i volti, espressivi gli sguardi, delicati i colori L'eleganza, il carisma Ecco lassù l'ubriacone che si attacca direttamente alla brocca: ho visto scene simili ai raduni "speleo"! Panorama dalla camera contigua: Cattedrale e palazzo Ducale Scalinata San Giovanni Oratorio di S.Giuseppe: "Presepe" di Federico Brandani Oratorio di S.Giuseppe: "Presepe" di Federico Brandani

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