Valli di Bielsa: pico de Puerto Viejo

Escursionismo • Pirenei • Luglio 2026

Itinerario

Tunel de Bielsa-Aragnouet (parcheggio spagnolo) - Puerto Viejo de Bielsa - Pico de Puerto Viejo (2723m) - rientro lungo lo stesso percorso

Dati tecnici


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Descrizione

PIRENEI CENTRALI: SECONDO EPISODIO

Bielsa è un piacevole centro turistico pirenaico che sorge alla confluenza del Cinca e del Barros, a 1000 metri circa di quota, nella provincia di Huesca (Aragona). A ovest ha il bellissimo Parque Nacional de Ordesa y Monte Perdido, a est il Parque Natural Posets-Maladeta, con la splendida valle de Benasque e la tuca d'Aneto, la vetta più alta dei Pirenei.
Ovunque vi sono cime rocciose, valli incontaminate, passi, gole, laghi naturali: questo è il cuore dei Pirenei, notissimo fra gli altri ai torrentisti per i suoi numerosi canyon con percorsi più o meno complessi tecnicamente, sempre spettacolari.

Nel piccolo paese si trovano un paio di market, alcuni ristoranti e una pizzeria spesso affollata. Noi alloggiamo in un appartamento esageratamente comodo, con nuovissima cucina super-accessoriata, tv gigante, 2 camere da letto, due bagni e un provvidenziale posto auto. Il solo problema che riscontriamo è il mancato funzionamento del collegamento Internet, risolto facilmente con l'utilizzo dell'hotspot personale dei nostri smartphone.

E' caldo anche qui, ma il ventilatore che ormai viaggia con noi ogni estate e la forte escursione termica fra notte e giorno, ci permettono di sopravvivere tranquillamente. In ogni caso, le immagini relative ai terrificanti incendi che stanno distruggendo zone vicine, che stanno uccidendo persone e animali, trasmesse in continuazione dalle tv francesi e spagnole, fanno apparire banali le nostre piccole preoccupazioni giornaliere e quelle più serie, ma certamente risolvibili, relative al mio attuale stato di forma e in generale alla mia salute.

La scarsa fiducia nelle mie possibilità e soprattutto la paura del malessere fisico causato da caldo e fatica, mi portano a scegliere un primo itinerario presumibilmente semplice: dai pressi del tunel de Bielsa-Aragnouet, che collega Spagna e Francia, saliremo al passo sulla cresta di confine, il puerto Viejo de Bielsa, e in cima al vicino pic de l'Aiguillette.

Non è ancora sorto il sole quando lasciamo l'auto nel parcheggio a destra dell'imbocco del tunnel: siamo soli.
Una serie di indicazioni (segnavia per puerto Viejo e puerto de la Forqueta) confermano la presenza di un bel sentiero che guadagna quota a tornanti nel bosco, in direzione della cascata - alta quasi 60 metri - che avevamo notato arrivando, e che scoprirò poi essere la parte principale di uno spettacolare percorso torrentistico estivo o alpinistico su ghiaccio invernale.

Il sentiero è piacevole e ci porta a rasentare prima il torrente che genera le cascate - si chiama barranco del Chorro de la Pinarra - quindi ad entrare in una sorprendente valle sospesa ricca di pascoli, delimitata ad ovest da montagne scoscese.
Nei pressi di una piccola costruzione rustica c'è una branco di placide mucche: una è proprio sul sentiero e ci osserva tranquilla... lo siamo meno noi quando ci accorgiamo che in realtà si tratta di un grosso toro. Non mostra segni di nervosismo, anzi, pare annoiato, optiamo tuttavia per un prudente aggiramento.

Da un po' sto osservando il crinale verso cui ci stiamo dirigendo, facendo congetture. La larga sella davanti a noi potrebbe essere il passo: a destra c'è quella che dovrebbe essere la "nostra" montagna, più bella e dirupata di quanto mi aspettassi, mentre a sinistra ci sono cime decisamente rocciose, ma ad occhio tecnicamente facili da raggiungere. Il tutto, però, mi sembra troppo spostato a sinistra.
La cartina non aiuta ad orientarmi perché i pendii erbosi che abbiamo a destra non ci permettono di riconoscere punti caratteristici, poi però ci stacchiamo dal fondovalle e manteniamo una direzione nord-ovest ben diversa da quella ovest che ci avrebbe portato alla presunta sella, che fra l'altro, ora è evidente, si trova nel versante opposto al nostro.

La traccia resta sempre semplice da seguire, mai ripida. A un bivio (segnavia) lasciamo a destra il sentiero per il puerto de la Forqueta proprio mentre finalmente riconosciamo senza ombra di dubbio le nostre mete: il puerto Viejo e alla sua destra il pic de l'Aiguillette, nettamente meno interessante della montagna con cui l'avevo confuso, quella cioè che si trova almeno un chilometro a sinistra del passo, e che sulla carta individuo come pico de Puerto Viello, 200 metri circa più alto.

Superiamo alcuni tornanti e raggiungiamo la cresta. Ci affacciamo a nord su una bella valle francese dove individuiamo un gruppo di escursionisti che sta salendo. Anche dietro a noi ci sono persone, ma sono lontane, molto lente e dubito che arriveranno fin qui.
Il passo è importante, l'ambiente piacevole, riposante, ma a me non interessa e neppure guardo la cima verso cui inizialmente avevo pensato di salire perché la mia attenzione è tutta rivolta in direzione opposta, verso il pico de Puerto Viejo.
"Andiamo lassù, Lori? Non dovrebbe essere difficile, la via qui è tracciata bene e può portare solo verso la cima... impossibile che si perda..."

Cambiamo quindi obiettivo e ci dirigiamo a sud-ovest rasentando lo spartiacque che funge da confine fra due nazioni e soprattutto fra due grandi bacini idrografici che convogliano l'acqua francese verso l'Atlantico e quella spagnola verso il Mediterraneo.
Il sentiero si sposta a sinistra nel punto in cui il crinale si impenna, taglia in parte il versante orientale della montagna, poi sale con maggiore decisione fino a tornare in cresta a due passi dall'ampia cima pianeggiante.

Il panorama circolare è emozionante.
Io sono seduto nei pressi di un grande "ometto" e sto ammirando le splendide cime che ho di fronte: pico de Rubinera, pic de la Munia, pic de Troumouse, pic Heid, Petit pic Blanc e pic de Gerbats, tutte alte fra i 2900 e i 3100 metri. La roccia ha almeno 4 o 5 colori differenti.
Alla base di un inattaccabile versante scosceso riflette le lingue di neve e i pendii detritici un lago dalla forma allungata, talmente bello da ipnotizzare, da rendere irreale la valle solitaria in cui si trova. A sinistra, uno sterile colle rossastro pare trasportato direttamente da Marte.
Tutto qui attorno esprime potenza, equilibrio, perfezione: da un punto di vista privilegiato sto osservando uno dei luoghi più belli del mondo, quelli che trovo, che soprattutto creo dentro di me e proietto all'esterno quando salgo di quota lasciando lontana la comfort zone.
Mi commuovo perché dopo troppi giorni in cui pessimismo e demoralizzazione sono sembrati inarrestabili, percepisco ora di non aver perso la determinazione necessaria per provare a raggiungere questi posti dove è vitale che io ogni tanto mi riposi pensando.

"Hai una faccia strana... sembra che stia piangendo..."
"No Lori, anzi sì... mi sono distratto e ti sei scolata tutta la birra..."

In cima al pico de Puerto Viejo Il barranco del Chorro de la Pinarra Il sentiero nei pressi del barranco del Chorro de la Pinarra La valle sospesa (circo de la Pinarra) Il sentiero lungo la valle sospesa (in alto si riconoscono le cime attorno al pico de Barrosa e alla soum de Barroude) Il pico de Puerto Viejo Le cime dal pico de Barrosa al pico de Puerto Viejo La cresta del pico de Puerto Viejo e il versante orientale della vallée de la Géla (in Francia) La valle sospesa (circo de la Pinarra) Verso la cima al pico de Puerto Viejo Le cime attorno al pico de Barrosa e alla soum de Barroude Verso la cima del pico de Puerto Viejo (seguono altre immagini) La vallée de la Géla (in Francia) La valle sospesa (circo de la Pinarra) Verso la cima del pico de Puerto Viejo Dalla cima: pico de Barrosa e soum de Barroude Dalla cima: pic de la Munia, pic de Troumouse, pic Heid, Petit pic Blanc e lac de Barroude Dalla cima: puerto de Barrosa (in alto si riconoscono pico de Rubinera, pic de la Munia e pic de Troumouse) Dalla cima: lac de Barroude (in alto si riconoscono pic Heid, Petit pic Blanc e pic de Gerbats) In cima al pico de Puerto Viejo Di ritorno, lungo la cresta del pico de Puerto Viejo Di rirorno, lungo la cresta del pico de Puerto Viejo Di ritorno, lungo il sentiero nella valle sospesa Di ritorno, lungo il sentiero nella valle sospesa Una doccia nel torrentello per tentare di contrastare la micidiale "canicule"

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